Cefalù: un acquerello sul mare.

Siamo partiti la mattina dalla stazione di Palermo con il treno in ritardo di quasi un’ora e con le classiche previsioni meteo prepartenzamare che dicono: cielo nuvoloso, possibile pioggia. Ma Giugno + Sicilia non doveva essere già uguale a sole che spacca?! …Boh, a questo mondo non ci sono più certezze! 🙂
Ma noi siamo gente ottimista e alla fine “l’importante è che siamo in vacanza (e soprattutto in Sicilia)”, tutto il resto non conta. E siccome spesso l’approccio ottimistico porta bene, il treno in un’oretta ci ha portato a Cefalù dove ci aspettavano sole e clima perfetto per la nostra giornata. 

cefalù

Ero curiosa di vedere questo paesino di pescatori tanto rinomato e amato dai turisti, scelto da Tornatore per girare Nuovo Cinema Paradiso, uno dei film che mi ricorda la mia infanzia.
Dalla stazione al centro storico si arriva tranquillamente a piedi in 5 minuti. La prima tappa è stata la colazione – immancabile in quei giorni – a base di cannoli e granita al limone. Abbiamo poi proseguito il nostro giro verso il mare attraversando il centro pedonale lungo Corso Ruggero passando davanti alla piazza del Duomo, chiesa imponente in stile normanno che da sotto la rocca del promontorio di Cefalù domina il borgo e si rivolge al mare. E sorprende chi, come me, ci arriva senza l’attesa di qualcosa di grandioso. Dopo aver camminato tra stradine perfette distratta da numerosi negozi di artigianato e locali turistici, ho girato l’angolo, alzato gli occhi e improvvisamente mi sono trovata di fronte a questa chiesa enorme e di dimensioni sproporzionate rispetto alla case ai suoi piedi ma perfette per controllare quel mare immenso che sovrasta. 

duomo di cefalù

duomo di cefalù

Il Duomo di Cefalù mi ha ricordato che questo borgo ha una storia, una storia importante che parte da molto lontano (probabilmente dall’epoca pre-ellenica dato che il nome deriva da Kephalodion, ovvero capo in lingua greca). Nel tempo ha mantenuto la tradizione della pesca e della lavorazione delle ceramiche che, come al mio solito, avrei comprato in ogni loro forma.

 

ceramiche di cefalù

 

ceramiche di cefalù

Piatti, vassoi e ciotoline dai colori accesi, cappelli di paglia, vasi di gerani rossi, scalette e terrazzini…Cefalù è ricca di angoli e scorci composti, che sembrano usciti da quadretti disegnati ad acquerello con attenzione e precisione. 

 

cefalù

 

cefalù

 

cefalù

Perfino la spiaggia in fondo al paese dove ci siamo fermati per goderci il primo sole in faccia della stagione mi è sembrata così, vissuta dal tempo e dal mare, ma ancora finemente definita in ogni elemento, ogni muro, ogni finestra, ogni barchetta. E, per un pomeriggio, siamo entrati anche noi in questa cornice speciale della Sicilia.

 

cefalù

“E’ in Sicilia che si trova la chiave di tutto…La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra… chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita”. J.W. Goethe.


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6 pensieri su “Cefalù: un acquerello sul mare.

    • Oh Manu! Ma grazie! Si, Cefalù mooolto carina anche se ti confesso che amo mare e spazi più isolati e selvaggi e meno contaminati dall invasione di turisti.. Però è davvero una chicca…dipinta! 🙂

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