Paris tres chic.

Parigi è l’eleganza, Parigi è l’arte, Parigi è la cultura, Parigi è la Signora. A Parigi si respira aria diversa, un po’ romantica e un po’ radical chic. Un compromesso che mi piace.

parigi

Parigi è una bellissima lingua. A volte mi viene voglia di studiare francese solo per poterlo parlare quando ci torno, che tanto a Parigi nella vita ci si torna sempre. Mi sentirei un po’ più in confidenza con la città, meno straniera e un po’ più parigina insomma. Se non mi iscrivessi  adesso ad un altro corso di fotografia comincerei a studiarlo ora. Magari dopo l’estate. Con i genitori francofili non si sa mai, magari prima o poi si trasferiscono e un francese base può tornare utile anche per questo.

parigi

Dicevo di Parigi, questa città così raffinata e anche un po’ sorniona. A volte è un salto indietro nella storia, a volte un salto in avanti, oltre la contemporaneità. 

98 pompidou

Ci sono delle cose che amo in particolare di Parigi e che credo non mi verranno mai a noia anche se dovessi tornarci mille altre volte:

– le baguettes. Diciamocelo, le boulangerie francesi sono qualcosa di superiore ed io, dall’età di 8 anni, sono una ‘baguettes addicted’;

paris

– le cene al ristorante Le Camptoir (6 Carrefour de l’Odeon), situato in una delle piazzette più carine di Parigi e frequentato soprattutto da locali; ve lo consiglio, pronti a mettervi in fila e a mangiare gomito a gomito sui classici tavolini francesi tondi e mignon. Vi alzerete però soddisfatti; 

il Marais, tutto: colori, negozi, locali, atmosfera, people e street art. In una mansarda luminosa affacciata su una delle piazzette del quartiere mi ci vedrei bene 😉 ;

marais paris

– i miei musei parigini preferiti: la MEP, ovvero la Maison Européenne de la Photographie, di cui vi ho già raccontato tutto in questo post e il Centre Pompidou, dedicato all’arte moderno-contemporanea;

centre pompidou

– i Jardins du Luxembourg il sabato mattina;

giardini luxembourg

Place des Vosges, la piazza più intellettuale di tutta Parigi. Riservata, tranquilla, perfetta per un break sul prato.

paris in ogni viaggio

i pittori di Montmartre e bouquinistes;  

parigi in ogni viaggio

Paris in ogni viaggio

i portoni: a parte la bellezza dei colori e dei contorni, dietro ognuno secondo me c’è un mondo segreto, un’altra Parigi da scoprire.

paris in ogni viaggio

E’ per questo che tornare a Parigi è sempre speciale. Ma non ditelo a nessuno. 

paris

PS. E voi? Avete qualcosa di Parigi che non vi basta mai?

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20 pensieri su “Paris tres chic.

  1. Una cosa che hai detto e che penso sia condivisibile da tutti: A parigi si torna sempre.
    Hai ragione. Una volta che la tocchi con mano non puoi farne a meno. Rileggendo le tue righe mi sono ritrovato in men che non si dica nella mia parigi, che alla fine è “nostra”.
    Ti lascio il link del mio blog, in particolare della mia categoria:
    https://afreeword.wordpress.com/category/cafe-des-intellectuels/
    Anche io mi occupo di parigi e la uso come location per le mie storie. spero che passerai da me.
    Intanto ti lascio il follow e ti comincio a seguire volentieri. Complimenti e continua cosi!

  2. Innamorata di Parigi ci torno appena posso, e il mio blog è zeppo di post su questa elegante città. Marais e i bouquinistes sono forse la parte più vera e sincera della città, ma ho scoperto il Canal St Martin, la sera al tramonto, una vera delizia. La bellezza è in ogni stradina, con le sue botteghe e le boulangeri 😉 Ti auguro di tornarci il più possibile. Buoni Viaggi Monica I Viaggi di Monique

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