USA on the road: quello che lascio e quello che riporto con me.

Sono rientrata in Italia una settimana fa ma ho aspettato un po’ di giorni prima di scrivere perché ho avuto bisogno di far sedimentare questi due intense settimane tra California, Nevada, Utah e Arizona. Ho avuto bisogno di prendermi un po’ di tempo perché forse per la prima volta ho avuto la sensazione di aver fatto  un viaggio che mi ha regalato poco, sicuramente bello esteticamente ma un po’ vuoto. E io, che brillo ogni volta che sono in giro, sono tornata un po’ perplessa. Sapevo che gli Stati Uniti non erano il paese più affine a me, per il semplice fatto che ho interessi e passioni che mi portano a sognare verso tante altre parti del mondo, sono partita con la mente aperta e senza pregiudizi eppure è stato un viaggio che è rimasto in superficie, che è entrato negli occhi e non nel cuore. Capita. A voi è mai successo?

Non tutti i luoghi donano allo stesso modo. Non tutte le anime cercano le stesse cose. Non tutte le prospettive guardano nella stessa direzione. 

USA on the road

Ad ogni modo, se c’è un pensiero che ho consolidato dopo questa esperienza, è che io del mio istinto non mi fido, mi stra-fido. L’altra cosa che invece ho constatato è che, mentre pensavo che in viaggio potessi adattarmi più o meno a tutto, c’è una cosa a cui non mi adatto: i fast food americani. Li odio, li odio, li odio. Lo so, in fatto di salute e stile di vita healty sono rigidissima.

Ma tornando a tutte le miglia percorse – più o meno 4.000 km – ho avuto bisogno di rivedere più volte le fotografie fatte per cercare di riassaporare i luoghi visti, per vedere se mi era sfuggito qualcosa e se ritrovavo qualche emozione persa on the road. La prima conclusione è che questo viaggio mi ha lasciato ricordi di luoghi e colori molto belli, qualche piccola emozione, diversi momenti in cui mi sono sentita nel posto sbagliato, che non c’entrava niente con me. Mi sono mancati tanti aspetti che solitamente mi fanno affezionare ad un paese come tradizioni, cultura in senso lato, sapori, fascino e atmosfere. La seconda conclusione è che una volta negli Stati Uniti per me è più che sufficiente e la conseguenza è che ora ho una voglia pazza di Asia e Sud America

Ci sono cose che lascio oltreoceano, altre che riporto piacevolmente con me: 

Quello che lascio: l’alimentazione compulsiva a base di schifezze, l’indifferenza nei confronti del sovrappeso e dell’obesità legati alle abitudini alimentari, i fast food di tutti i tipi, il peggio della società che emerge a Las Vegas e tutta Las Vegas (ma almeno dà lavoro  tante persone in quella terra desolata), la tristezza della popolazione indiana abbrutita da alcool e soldi (e quello che è successo per arrivare a questo), la desolazione di alcuni paesini sperduti, le cucine dei ristoranti che chiudono alle nove di sera e ti lasciano senza cena perché arrivi due minuti dopo, la bruttezza di Los Angeles, lo squallore di Venice Beach, la delusione di Santa Monica e degli Universal Studios (90 USD per vedere una brutta copia di un parco divertimenti che di cinema ha ben poco). 

Quello che riporto con me: l’emozione di incontrare un orsetto a pochi metri di distanza allo Yosemite National Park, la dolcezza di una vecchina indiana a cui ho comprato un paio di orecchini, la simpatia e l’informalità degli americani, il tramonto al Grand Canyon e la sua infinità, la bellezza delle sequoie giganti, camminare lungo il Navajo loop al Bryce Canyon, la cena al Big John’s Texas Barbeque di Page, i cieli dipinti a mano a tutte le ore del giorno, la zuppa di granchio da Sabella e La Torre a San Francisco, il clima rilassato di San Francisco, il Golden Gate Bridge e il Golden Gate Park ma soprattutto Castro (che ha vinto e che vince), i colori dei Farmers Markets, Santa Barbara con la sua Old Mission, le sue basse casette bianche con i tetti rossi, le palme e i fiori colorati, il pranzo sul molo da Shellfish Company. 

Grand Canyon

Grand Canyon

Grand Canyon al tramonto

Grand Canyon al tramonto

Bryce Canyon

Navajo Loop – Bryce Canyon

Lombard Street - San Francisco

Lombard Street – San Francisco

Golden Gate Park San Francisco

Golden Gate Park San Francisco

Golden Gate Bridge - San Francisco

Golden Gate Bridge – San Francisco

Old Mission Santa Barbara

Old Mission Santa Barbara

Old Mission Santa Barbara

Old Mission Santa Barbara

Santa Barbara

Santa Barbara

Farmers Markets

Farmers Markets

Farmers Markets

Farmers Markets

Farmers Markets

Farmers Markets

 

Ho un bel po’ da raccontarvi, no?  

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14 pensieri su “USA on the road: quello che lascio e quello che riporto con me.

  1. Le prime righe di questo post hanno catturato molto la mia attenzione: sono stata negli Stati Uniti nel 2012; ho percorso la costa est e sono risalita per il centro. Mentre ero la, pensavo le stesse cose, perchè al di fuori di qualche luogo affascinante, come può essere NY o Chicago, o gli Outer Banks, avevo l’impressione di aver intrapreso un viaggio “vuoto”. In realtà, ripensandoci ora, ripartirei domani: credo che gli Stati Uniti vadano presi in modo diverso, e sicuramente il viaggio on the road è uno dei modi migliori per farlo. Vedrai che ricorderai con entusiasmo questo viaggio! Ho iniziato anch’io a raccontare il mio viaggio qui (e purtoppo – sono solo al primo post 😀 ) : http://www.vivereininfradito.com/ ma se ti va di passare a dare un’occhiata … 😉

  2. Cri, ti aspettavo lo sai? Avevo immaginato ci fosse qualcosa che non ti avesse convinto dalle tue parole nei giorni scorsi..
    E ti capisco perfettamente.. Ogni volta che penso ad un viaggio gli Stati Uniti sono l’ultima meta che mi viene in mente.. sono attratta dai parchi nazionali e mi lascio affascinare dalle foto. Eppure, c’è qualcosa che mi frena..

    Comunque, hai parecchio da raccontare 🙂 Ora prenota per l’Asia! :*

    • Ciao Lu, in realtà anche io non ero interessata a quelle zone ma come forse avrai capito c’è stata una serie di circostanze che alla fine mi hanno portata là. e siccome non voglio pormi troppi limiti nè confini sono andata curiosa di vedere che effetto mi avrebbero fatto. L’effetto come hai letto è…tanta voglia di altri paesi, in Asia ma anche in Centro e Sudamerica…:) un bacio!

  3. Ho sempre immaginato un viaggio on the road negli States come pieno di bellezze naturali da togliere il fiato. Quelle davanti a cui ti rendi conto di essere un niente rispetto a Madre Natura. E vedo che queste sono la maggior parte delle cose che hai portato con te, al tuo rientro.
    Non fatico a capire la tua voglia di Sud Est adesso: chi non c’è mai stato forse non ha elementi per comprendere.Una volta che metti piede in Asia, la “contaminazione” inizia e il modo di vedere le cose cambia, inevitabilmente.

    Sono curiosa comunque di leggere i tuoi racconti a stelle e strisce. 🙂
    Un abbraccio
    Ilaria

    • grazie Ilaria per le tue riflessioni. Premesso che ognuno ha le sue preferenze e apprezza un viaggio per aspetti diversi, credo anche io che per chi ha visto altri continenti , gli Stati Uniti deludano un po’. un abbraccio e grazie per esserti fermata qui ❤

  4. Lo aspettavo tanto questo post..
    Sai che io sono di parte perchè la maggior parte dei miei viaggi è stata fatta lì, 10 volte negli States non sono poco ed ho imparato ad apprezzarne le qualità ma al contempo pure io non mi capacito di tante cose.
    Ciò che mi ha fatto innamorare sono i paesaggi sconfinati di alcuni Stati e i loro colori…
    Per quanto riguarda quello che lasci sono COMPLETAMENTE d’accordo con te, anche io avevo in mente di scriverne qualcosa a riguardo ma mi sono salvata gli appunti nelle bozze perchè voglio scrivere una volta che torno dall’Asia, per capire cosa proverò lì..
    Sarà che sono i primi viaggi che ho fatto, i primi on the road ma quei luoghi sono fantastici (parlando a livello naturale..) per la storia invece da dire ce ne sarebbero tante (navajo in primis purtroppo…)
    Un abbraccio e sappi che ti penserò tanto in Thailandia!

    • ciao ELi! già, come hai letto, gli Stati Uniti in generale non mi hanno entusiasmato. Ma il viaggio è fatto di tante cose, sicuramente i tuoi sono stati preziosi 🙂 Aspetto di sentire le tue impressioni sulla Thailandia..bello spaccato d’Asia! :)Buon viaggio!

  5. Scrivo da Nashville in questo commento, è la mia 5 volta negli States, la 2 on the road. Credo che sia tutto soggettivo. Riconosco tutte le contraddizioni di questo paese, ma al tempo stesso adoro i stupendi paesaggi naturali che offre, e la simpatia e cordialità della maggioranza degli americani. Specie qui nel sud. E poi io sono un ragazzo di città, sono a mio agio in mezzo al caos delle grandi metropoli! Detto questo, a ognuno il suo paese preferito! 🙂

    • Ciao Gianluca, concordo con te su cordialità degli americani che spesso manca in alcune zone d’Europa (non in tutte) ma che è anche molto più spiccato in altri continenti. Anche io amo sia natura che metropoli, e in quelle asiatiche ad esempio mi ci diverto e mi ci ritrovo molto di più. E’ una questione di gusti, di passioni e di sentimenti…a ognuno i suoi 😉

  6. Non sono mai stata da quelle parti, ma spero di visitare presto questa zona.
    Dopo una prima esperienza non positiva ( la tanto decantata East Coast, con le gettonate New York, Philadelphia ecc. non mi ha detto proprio niente, anzi mi ha decisamente delusa. Per non parlare, poi, dell’incubo fast food, nonostante solitamente adori le cucine straniere!) voglio dare un’altra opportunità agli States, anche se ho paura di rimanere nuovamente delusa.
    Ma Los Angeles è davvero così brutta? L’ho letto spesso in giro..:P

    • Ciao Antonella! Brava che gli offri una seconda possibilità…io credo che lascerò spazio a New York, un giorno…Per quanto riguarda Los Angeles sì, è proprio brutta ed anche gli Universal Studios, che a detta di molti sono la cosa più bella lì, a me hanno deluso molto…Dicono che è molto meglio San Diego, purtroppo non abbiamo fatto in tempo a vederla..Hai già in mente il giro che farai?

  7. Oddio…ieri in un momento di shopping compulsivo di rientro dalle vacanze ho comprato la lonely planet della california pur avendo anch’io sempre avuto un po’ di reticenza per gli USA (anche se NY mi ha conquistata assolutamente) prediligendo sempre altre mete…dalla libreria sono comunque uscita anche con la guida della Birmania (anche a me l’Asia attrae sempre) e la Francia settentrionale che tolta Parigi mi manca e mi affascina parecchia…attendo con ansia di leggere le prossime puntate del tuo viaggio negli USA (complimenti in generale per il blog e complimenti per le foto)

  8. Ciao! 🙂 sono capitata qua un po’ per caso e ho letto questo post sugli USA! Anche io sono stata lì poco tempo fa e a me questo viaggio ha regalato tantissimo! Anche io non avevo mai pensato agli USA come meta di viaggio fino a qualche anno fa, poi ha cominciato a farsi strada in me la voglia di andarci e quest’anno ci sono riuscita. Ho fatto anche io il giro per i 4 stati che hai nominato ed è stato un viaggio fantastico! Pensa che non ho mai mangiato in un fast food 🙂 Tutte quelle bellezze naturali mi hanno riempito il cuore e ne ho lasciato lì un pezzetto. L’unica delusione è stata Los Angeles…ma ci siamo stati poco. Pensa che ho aperto di recente un blog proprio dopo questa esperienza! Ho appena iniziato a raccontarla…Adesso mi faccio un giretto tra i tuoi articoli! 🙂

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