Ubud: se la scopri, la ami.

Se qualcuno pensa che Bali sia solo un’isola fatta di spiagge e risaie si sbaglia. Come vi ho già anticipato qui, quest’isola è fatta anche di montagne, vita rurale, artigianato, tradizioni culturali e religiose, cibo buonissimo…
Una delle zone che ho molto apprezzato è quella di Ubud, cuore culturale di Bali. Al di là della risonanza ottenuta con il film ‘Mangia Prega Ama’, questa parte dell’isola merita davvero qualche giorno non solo per scoprire la vera cultura balinese ma anche per prendersi cura del proprio benessere psico-fisico. Ubud infatti è un meta frequentata per le gallerie d’arte, per i prodotti degli intagliatori del legno, per le più belle danze balinesi, ma vi sembrerà ancora più speciale, se riuscirete a concedervi del tempo in uno dei tanti centri benessere dove potrete dimenticare tutto il resto..(i massaggi balinesi sono famosi non a caso 😉 ).  Camminando per il centro del paese troverete ovunque locandine di scuole di yoga, corsi di cucina locale e di batik, cafè dove conoscere persone alla ricerca della tranquillità.

Ubud è la campagna dove rigenerare corpo e spirito e forse, anche per questo, è stato il mio luogo magico di Bali per eccellenza.

Se decidete di andare, vi suggerisco in particolare di:

Visitare la Monkey Forest : attraversate questa foresta popolata da scimmie. E’ un luogo ormai (troppo) turistico ma vale la pena vederlo per ritrovarsi ai piedi di una vegetazione estremamente densa e rigogliosa. Piccola nota: attenti alle scimmiette ormai abituate a prendere molta “confidenza” con l’uomo.. 🙂

monkey forest bali

monkey forest bali ubud

monkey forest Ubud Bali scimmia UBUD

-Camminare, camminare, camminare.. scoprite i contadini tra le risaie dove osserverete scene inaspettate, le cerimonie religiose nei templi, la vita tra le bancarelle del mercato, i tradizionali combattimenti dei galli che personalmente non mi piacciono ma… paese che vai, sport nazionale che trovi..

 

risaie bali in ogni viaggio

risaie ubud in ogni viaggiocontadini Bali

 

galli balinesi in ogni viaggio

 –Cenare una volta al Warung Biah Biah. Ubud  è piena di ristoranti e localini dall’atmosfera romantica dove poter cenare circondati da lanterne, lucine e stelle. Per una cena tipica però vi suggerisco di provare questa locanda – warung – piuttosto semplice: molto buona, molto economica, molto piccola e molto frequentata quindi vi conviene prenotare o avere un po’di pazienza per aspettare un posticino a sedere. Meriterà!biah biah warung ubud

 -Godervi lo spettacolo di una danza balinese : in questa cittadina ci sono diversi gruppi di ballo che si esibiscono la sera in spettacoli davvero suggestivi. Sul sito di uno dei piu famosi gruppi artistici locali, il Ganung Sari,   trovate approfondimenti su i generi di danza – legong, kecak, barong – , sul calendario settimanale degli spettacoli ed anche la Balinese Dance Point Map

– Affittare una macchina e perdervi – per modo di dire 🙂 – nei dintorni…Non pensate di arrivare alla vostra meta tramite cartelli strade (questi sconosciuti) né di poter facilmente reperire cartine dettagliate. Affidatevi al vostro istinto e alla gentilezza della gente locale che, per non deludervi, vi dirà sempre che siete nella direzione giusta e vicini a dove state andando anche se, in realtà, non è proprio così… 🙂 Non abbiate fretta di raggiungere un posto…nonostante tutto, ci arriverete.

Di questi dintorni vi racconterò, promesso! Intanto, immaginatevi di fronte a questa scena..  🙂

 

risaie UBUD in ogni viaggio

 

 

 

 

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20 pensieri su “Ubud: se la scopri, la ami.

  1. Bali e un’altra meta in particolare si insinuano nei miei sogni… poi te ne esci tu con questi post e io che devo fare? 😀
    MERAVIGLIOSA. Vorrei essere lì in questo preciso istante, a camminare camminare camminare come dici tu… e farmi fare un bel massaggio balinese subito dopo 🙂
    Bel racconto, grazie! :*

    • grazie Farah! ma dimmi un po’…dove non adremmo noi?! ho visto posti piu belli di Bali ma l’atmosfera su qeull’isola è davvero particolare! grazie ancora, smack smack smack!

  2. Da quando sono stata in Indonesia nel 93 non sono più tornata. Allora visitammo l’isola di Giava, Bali mi è sempre rimasta nel cassetto dei desideri ed è proprio la Bali diversa dall’immaginario collettivo che desidero conoscere. Prima o poi devo organizzare un viaggio di quelli che amo tanto…a ritmo lento…per passeggiare fra risaie e godere dell’entroterra di un’isola forse troppo standardizzata. A te faccio i complimenti per aver scelto di raccontare che esiste altro,oltre a Nusa Dua 😉

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